ilcanediPavlov!

INLANDEMPIRE ///// Boy from Mars //// 09.07.2010

Venerdì 9 luglio dalle ore 22:00, gli spazi suggestivi di Loft21 si apriranno alla seconda serata del ciclo curato da INLANDEMPIRE (http://www.inlandempireproject.com/), in collaborazione con ilcanediPlavlov!(vj).

Dopo il successo riscontrato con Inlandempire Opening lo scorso 11 giugno c/o Loft21, il processo di sonorizzazione riguarderà Blow-Up capolavoro di Antonioni.

Inlandempire supportati da ilcanediPlavov! ci condurranno nella Londra patinata degli anni ’60, mostrandoci un mondo, a volte ancora familiare, in cui le persone scontano la solitudine e l’indifferenza dovute alla mancanza di comunicazione e in cui ogni cosa si riduce ad un ”segno” privo di una qualsiasi consistenza ontologica. Lo spettatore verrà così coinvolto all’interno di un’esperienza visiva che entrerà in contrapposizione con l’atmosfera familiare e accogliente di Loft21.Il lavoro di vjing avrà l’obiettivo di riproporre il film in una forma espansa e frammentata, processata attraverso i suoni e gli ambienti presentati nella pellicola, diluiti attraverso una proiezione multicanale, alla stregua delle storiche esperienze di Expanded Cinema.

A seguire ilcanediPavlov! ci sorprenderà con un live-set sulle ritmiche di Loris Camerini, che trasformerà gli ambienti di Loft21 in un club visionario e fuori dai margini della gravità.

INLANDEMPIRE è un progetto che riunisce visual designer, performing artist e sound producer che lavorano su ambienti sensibili, ricostruendo il rapporto tra immagini e suoni, all’interno di serate Live Media. INLANDEMPIRE nasce dall’idea di affiancare l’esperienza del clubbing alla costruzione di ambienti performativi, tra interazione delle immagini e presenza sonora. Il vjing come pratica di intrattenimento è rivista in chiave strettamente performativa, il lavoro sulle immagini sarà in presa diretta nel tentativo di coinvolgere lo spettatore all’interno dell’esperienza visiva.

INGRESSO

GRATUITO (per i possessori di tessera ENDAS)
Senza tessera (10 euro inclusa tessera ENDAS e una consumazione)
successive consumazioni
5 euro cocktail e 3.50 euro birra alla spina

INFO
Info@inlandempireproject.com
Info@loft21.org

http://ilcanedipavlov.tumblr.com/

http://milano.zero.eu/eventi/2010/07/09/inlandempire-boy-from-mars/


djPier+ilcanediPavlov!@ortosonico

Sabato 24 Ottobre 2009 | DE9 : Transitions | Variazioni di stato non convenzionali | Scum from the Sun : live set | djPier + ilcanediPavlov! : djset + vjset | Ortosonico - Circolo Culturale | C.na San Colombanino, Giussago | fraz. Novedo, Pavia 20040 | http://www.ortosonico.com - mappa

22.30 - Live set - Scum from the sun | 23.30 - “Cinematic” techno set - djPier + ilcanediPavlov! | Ingresso : 7€ + Tessera ARCI

» Scum from the sun | http://www.decimopianeta.com/scumfromthesun/scumfromthesun.htm
» djPier http://www.myspace.com/elektropier | http://www.youtube.com/elektropier
» ilcanediPavlov! http://ilcanedipavlov.tumblr.com/ | http://www.myspace.com/ilcanedipavlov


Exploding Cave - Milano 17-18 Aprile’09 C.S.O.A. Cox18

EXPLODING CAVE Giornate di libera ricerca tra cinema, suono, video e digitale

Sabato18 Aprile 1.00–03.00 > sala centrale
Cinematic techno set
Dj Pier + ilcanediPavlov!

Dj Pier, accompagnerà con i suoi suoni techno/electro i progetti di sonorizzazione di “Dillinger è morto” (montaggio live del capolavoro del 1969 di Marco Ferreri a partire da un campionamento dell’opera in 69 parti e 19 dettagli) e “CINEmatic eXperience” (vjset) , remixati in real time da ilcanediPavlov!

Dj Pier, uno dei nomi storici della scena club undeground milanese, accompagnerà con i suoi suoni techno/electro i progetti di sonorizzazione di “Dillinger è morto” (montaggio live del capolavoro del 1969 di Marco Ferreri a partire da un campionamento dell’opera in 69 parti e 19 dettagli) e “CINEmatic eXperience” (vjset) , remixati in real time da ilcanediPavlov! Progetto a cura di Alessio Galbiati focalizzato sulla video performance live con una particolare attenzione all’immagine cinematica, nato come ‘parte’ di DJCINEMA è in breve divenuto un progetto performativo, ilcanediPavlov! collabora dalla sua nascita con la rivista digitale di cultura cinematografica Rapporto Confidenziale.

http://www.digicult.it/2009/ExplodingCave.asp

http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1406


Dillinger è morto. sonorizzazione e montaggio live del capolavoro di Marco Ferreri (1969). K Loud (music), ilcanediPavlov! (video) @ Volcano Film Festival, 8 agosto 2008. LINK
Attraverso un campionamento della pellicola in 70 parti sono le immagini che cercano un contatto con la musica prodotta da K Loud.
«Sfuggire a ciò che si è, questo è il sogno del protagonista di Dillinger è morto […]. Ferreri respira gli umori della contestazione con la leggerezza del buffone, ben sapendo di appartenere a quelle élite di “vitelloni della cultura” che non raggiungerà mai il popolo, in quanto priva di un linguaggio comune a coloro che possono fare la rivoluzione. Il linguaggio dunque. La depurazione drammaturgica iniziata con la rarefazione simbolica del profilmico in Break-up e proseguita con L’harem, […], raggiunge in Dillinger è morto il punto di non ritorno. Dopo essere stato diluito in un pomeriggio bucato (Break-up), il fantasma della durata si materializza ora nella notte illuminata di un uomo predicato in negativo (senza nome, senza voce), maschera opaca di quell’alienazione che affligge come un male incurabile la società dei consumi. Al racconto subentra l’osservazione, alla compressione la dilatazione, all’azione un’attesa senza oggetto. Icona dell’apatia borghese, Michel Piccoli inaugura il lungo sodalizio con Marco Ferreri, consegnandogli un corpo svuotato, dalla mimica implosa, marionetta pensante presente in ogni inquadratura a tal punto da apparire invisibile.» (Alberto Standola, Marco Ferreri, Il Castoro, 2004)

Dillinger è morto. sonorizzazione e montaggio live del capolavoro di Marco Ferreri (1969). K Loud (music), ilcanediPavlov! (video) @ Volcano Film Festival, 8 agosto 2008. LINK

Attraverso un campionamento della pellicola in 70 parti sono le immagini che cercano un contatto con la musica prodotta da K Loud.

«Sfuggire a ciò che si è, questo è il sogno del protagonista di Dillinger è morto […]. Ferreri respira gli umori della contestazione con la leggerezza del buffone, ben sapendo di appartenere a quelle élite di “vitelloni della cultura” che non raggiungerà mai il popolo, in quanto priva di un linguaggio comune a coloro che possono fare la rivoluzione. Il linguaggio dunque. La depurazione drammaturgica iniziata con la rarefazione simbolica del profilmico in Break-up e proseguita con L’harem, […], raggiunge in Dillinger è morto il punto di non ritorno. Dopo essere stato diluito in un pomeriggio bucato (Break-up), il fantasma della durata si materializza ora nella notte illuminata di un uomo predicato in negativo (senza nome, senza voce), maschera opaca di quell’alienazione che affligge come un male incurabile la società dei consumi. Al racconto subentra l’osservazione, alla compressione la dilatazione, all’azione un’attesa senza oggetto. Icona dell’apatia borghese, Michel Piccoli inaugura il lungo sodalizio con Marco Ferreri, consegnandogli un corpo svuotato, dalla mimica implosa, marionetta pensante presente in ogni inquadratura a tal punto da apparire invisibile.» (Alberto Standola, Marco Ferreri, Il Castoro, 2004)


MILANO CALIBRO 9 – REMIXED
sonorizzazione audiovisiva dell’omonimo film di Fernando Di Leo (1972). K Loud (music) – DJCINEMA (video). (30′) LINK
Abbiamo pensato di giocare con Milano calibro 9 perchè il film di Di Leo racconta una città cinica e spietata della quale a trentasei anni di distanza ritroviamo tutti i caratteri in questa nostra contemporaneità. Il montaggio prende le distanze dal bluff di Ugo Piazza, che per immagini non può essere raccontato, e si concentra sul denaro che, come belve fameliche, tutti i volti del film combattono per ottenere. La trama visiva è dunque contratta e resa lineare attraverso un montaggio che serra i tempi dell’azione, ne aumenta il ritmo e ne amplifica l’intensità visiva, rendendo però il doveroso (e cinèfilo) omaggio ad alcune sequenze intoccabili perché magistrali. Il tentativo è quello di (ri)costruire una trama a sé stante, autonoma dall’originale e, forse, più prossima ai romanzi milanesi di Giorgio Scerbanenco, anche grazie all’utilizzo di sovratitoli. Il tappeto sonoro sincronizzato dal vivo dal musicista e produttore K Loud (aka CL. Audio) è di matrice eminentemente techno realizzato con sonorità originali senza il ricorso al campionamento di brani preesistenti, una tessitura musicale che dialoga con i protagonisti del miglior noir della storia del cinema italiano.
MC9 – remixed è un progetto artistico che intende portare nei club la storia di Ugo Piazza, le immagini di Fernando di Leo e le atmosfere di Giorgio Scerbanenco, per proporre alle giovani generazioni (ma non solo) una modalità differente di vivere il rituale collettivo del ballo.

MILANO CALIBRO 9 – REMIXED

sonorizzazione audiovisiva dell’omonimo film di Fernando Di Leo (1972). K Loud (music) – DJCINEMA (video). (30′) LINK

Abbiamo pensato di giocare con Milano calibro 9 perchè il film di Di Leo racconta una città cinica e spietata della quale a trentasei anni di distanza ritroviamo tutti i caratteri in questa nostra contemporaneità. Il montaggio prende le distanze dal bluff di Ugo Piazza, che per immagini non può essere raccontato, e si concentra sul denaro che, come belve fameliche, tutti i volti del film combattono per ottenere. La trama visiva è dunque contratta e resa lineare attraverso un montaggio che serra i tempi dell’azione, ne aumenta il ritmo e ne amplifica l’intensità visiva, rendendo però il doveroso (e cinèfilo) omaggio ad alcune sequenze intoccabili perché magistrali. Il tentativo è quello di (ri)costruire una trama a sé stante, autonoma dall’originale e, forse, più prossima ai romanzi milanesi di Giorgio Scerbanenco, anche grazie all’utilizzo di sovratitoli. Il tappeto sonoro sincronizzato dal vivo dal musicista e produttore K Loud (aka CL. Audio) è di matrice eminentemente techno realizzato con sonorità originali senza il ricorso al campionamento di brani preesistenti, una tessitura musicale che dialoga con i protagonisti del miglior noir della storia del cinema italiano.

MC9 – remixed è un progetto artistico che intende portare nei club la storia di Ugo Piazza, le immagini di Fernando di Leo e le atmosfere di Giorgio Scerbanenco, per proporre alle giovani generazioni (ma non solo) una modalità differente di vivere il rituale collettivo del ballo.